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	<title>go-go-tales &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/go-go-tales/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "go-go-tales"</description>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 19:59:38 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[GO GO TALES]]></title>
<link>http://tuttialcinema.wordpress.com/?p=182</link>
<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 17:27:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>tuttialcinema</dc:creator>
<guid>http://tuttialcinema.pt.wordpress.com/2008/06/24/go-go-tales/</guid>
<description><![CDATA[servizio di LUCA SVIZZERETTO
(tratto da Nuovo Oggi di mercoledì 25 giugno 2008) - Torna alla regia ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;">servizio di LUCA SVIZZERETTO</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><span style="text-decoration:underline;"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2007/05/022/imm.jpg" alt="" width="150" height="219" />(tratto da Nuovo Oggi di mercoledì 25 giugno 2008)</span><span style="color:#000000;"> - </span><span style="color:#000000;">Torna alla regia Abel Ferrara ed il suo è un lavoro che fa pensare ad un'ultimo acuto lanciato sul viale del tramonto. E' stanco il regista che faceva scandalo con il sesso e la violenza, di cui infarciva le sue pellicole. Il sesso è ormai divenuto un'osservare la bellezza femminile con gli occhi di chi ormai si limita a giudicare tristemente. La violenza è lenta, passiva, quasi onirica. Non c'è voglia di combattere in questa pellicola, semmai c'è quasi un grido disperato d'aiuto. Un film triste sui sogni infranti e le speranze perdute.<br />
Il tutto si poggia quasi completamente sulla bravura indiscussa di Willem Dafoe. Riccardo Scamarcio e Asia Argento sono comparse che si vedono ma rimangono in sospeso, come anime perse in un paradiso perduto. Perduto come la capacità di lasciare sconvolto il pubblico, che una volta possedeva Ferrara. In 'Go go tales' non c'è nulla che sconvolga, se non l'estrema lentezza della narrazione.<br />
Una storia a metà tra la realtà ed il sogno, un sogno che però rischia di diventare 'sonno' per lo spettatore, dato che il film non scorre per nulla, per quanto ci si possa sforzare di cavalcare l'onda degli eventi.<br />
Un finale che lascia aperta una porta alla speranza. La speranza che abbiamo di veder chiudere la carriera a Ferrara con un'opera degna del suo nome e della sua fama. Un vecchio leone come lui merita un'ultimo ruggito e non un'ultimo sbadiglio.<br />
Tante le bellezze che si sono alternate dietro la macchina da presa: da Stefania Rocca a Justine Mattera, Roy Dotrice, Bianca Balti. Gradevole l'interpretazione di Romina Power.<br />
Peccato per non aver sfruttato il talento di alcuni monumenti del cinema hollywoodiano come Bob Hoskins, Matthew Modine, Burt Young e Danny Quinn. Personaggi di questo calibro meritavano un prodotto di quelli che rimangono nella storia del cinema. Non capita spesso di mettere insieme un cast di stelle come questo e quando capita è un peccato e una delusione non poter parlare di capolavoro.<br />
In questo caso è meglio lasciare ogni commento al pubblico del botteghino, che già sappiamo non apprezzerà. Occasione sprecata. Alla prossima.<br />
Il "Ray Ruby's Paradise" è molto più di un locale per spogliarelliste: è una fabbrica di sogni per ballerine in cerca di fortuna, gestita dal carismatico Ray Ruby e da una serie di personaggi che gli ruotano intorno, altrettanto stravaganti. Ray Ruby, coperto di debiti, sta disperatamente cercando di non far chiudere il suo locale, dove le più belle ragazze "GoGo" non sono delle semplici lap-dancers ma appartengono all'agenzia di talenti "Ray of Hope" (Raggio di speranza) che promette loro di diventare, forse un giorno, superstar di Hollywood. La storia si svolge tutta in una sola notte, dal tramonto all'alba, a Manhattan, nel night club di Ray, costretto a scontrarsi con i debiti e con la proprietaria dello stabile, stanca di non ricevere l'affitto. Suo fratello Johnie, inoltre, vorrebbe "staccare la spina" del Paradise e ha deciso di non finanziare oltre il locale. Ma il sognatore che è in Ray ha la meglio e, grazie al consiglio dell'amico Jay, decide di investire i risparmi di una vita in un "mega sistema" nel tentativo di vincere la lotteria. Ciò che ne consegue è uno spettacolo quanto mai divertente e surreale: vince ma, ironia della sorte, ha smarrito il biglietto della lotteria! Chissà se lo ritroverà.<br />
</span></span></p>
<p style="text-align:center;"><img style="vertical-align:text-bottom;" src="http://eur.i1.yimg.com/eur.yimg.com/xp/yahoo_manual/20070515/14/2616229923.jpg" alt="" width="432" height="288" /></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:14pt;font-family:Verdana;"><strong>Trailer Ufficiale del film</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:14pt;font-family:Verdana;"><strong><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/oS2txB9mr4U'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/oS2txB9mr4U&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></strong></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Accadde tutto a Cinecittà -  GO GO TALES]]></title>
<link>http://controreazioni.wordpress.com/?p=23</link>
<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 14:22:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>controreazioni</dc:creator>
<guid>http://controreazioni.pt.wordpress.com/2008/06/18/accadde-tutto-a-cinecitta-go-go-tales/</guid>
<description><![CDATA[
  
Titolo: Go Go tales
Anno: 2007
Paese: Italia, USA
Regia: Abel Ferrara
 
Presentato in antepri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://controreazioni.files.wordpress.com/2008/06/gogot1.jpg"></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><a href="http://controreazioni.files.wordpress.com/2008/06/gogot2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-26" src="http://controreazioni.wordpress.com/files/2008/06/gogot2.jpg?w=300" alt="" width="300" height="257" /></a> <span style="font-size:12pt;"><a href="http://controreazioni.files.wordpress.com/2008/06/gogot1.jpg"><span style="text-decoration:none;"> </span></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">Titolo: Go Go tales</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">Anno: 2007</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">Paese: Italia, USA</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">Regia: Abel Ferrara</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">Presentato in anteprima all’ultimo Festival di Cannes, <span>Go Go Tales</span> racconta la storia dello stripper club Paradise, locale sulla via del fallimento. Le ballerine reclamano lo stipendio, la proprietaria minaccia lo sfratto e il finanziatore vuole “staccare la spina”. Ma l’impresario Ray con l’aiuto dell’amministratore Jay, ha vinto la lotteria e questo salverà il club dalla chiusura. Unico problema è recuperare il biglietto vincente… </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">Spiace dirlo, e probabilmente sarò anche impopolare, ma il nuovo film di <span>Abel Ferrara</span> è un insieme di alti e bassi senza organicità. Un momento ti sorprende, un momento dopo sfiora la stupidità. Poi di nuovo ti propone qualcosa di intelligente e ancora ricade in un nonsense incomprensibile. Un finale deludente, e aggiungo anche senza suspence, perché tutti gli spettatori, anche i più disattenti, sanno già come andrà a finire la storia di questo night club sull’orlo del lastrico. Girato completamente negli studi di Cinecittà, gli esterni sono stati ricostruiti con quell’aria un po’ sognante da città americana degli anni Quaranta, quando i gangster lottavano per la supremazia del quartiere. Apprezzo tanto l’atmosfera vagamente noir, ma alla lunga questi finti esterni danno quel senso di eccessiva claustrofobia che si sarebbe potuto evitare tranquillamente aprendo una qualsiasi finestra sul mondo. Anche quella di un cesso (perdonate il vocabolo) avrebbe fatto il suo effetto. Se potessi scrivere una lettera confidenziale a <span>Ferrara</span> l’attacco sarebbe il seguente: “Caro Abel mi aspettavo molto più coraggio dal tuo ultimo film, mi aspettavo da te una storia dove il male e il bene non hanno la solita e stereotipata distinzione. I tuoi personaggi sono tutti buoni, sono tutte le vittime degli affari che non vanno a gonfie vele in un localaccio che non ha proprio nulla di losco. Desta più sospetti la casa di <span>Homer Simpson</span>. Dove l’hai nascosta la tipica ambiguità degli uomini? La mia aspettativa personalissima era riposta in un’opera che superasse anche <span>Irina Palm</span>, e invece è <span>Irina Palm</span> a superare di gran lunga <span>Go Go Tales</span>. Hai perfino messo un’aureola di santità in testa ad <span>Asia Argento</span>, ma come hai fatto?” Insomma dov’è finito<span> </span>l’<span>Abel Ferrara</span> di <span>New Rose Hotel</span> o meglio ancora di <span>China Girl</span>?</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">Il cast è altrettanto sconclusionato. I personaggi escono ed entrano come se nulla fosse stato su un palcoscenico sempre uguale. Forse <span>Ferrara</span> ha voluto giocare con un pizzico di surrealismo. Un ingrediente che sembra funzionare quando il Paradise si trasforma in un piccolo teatrino da cabaret, ma che subito dopo scade nel nulla. Ed ecco che le ragazze in mutande mostrano il cervello che Dio ha dato loro. Una diventa prestigiatrice, un’altra danzatrice classica, e un’altra ancora pianista e così via. Non capisco che bisogno c’è di dimostrare al pubblico che queste donne siano in possesso di qualità cerebrali. Non è forse “normale” avere un cervello, indipendentemente dall’attività svolta? Perché dover sottolineare che anche le spogliarelliste hanno materia cerebrale da vendere se poi gli uomini vengono attirati con l’idea di guardare le loro forme nude? Mi chiedo cosa ci sia di atipico in questa storia… Nutrita la presenza italiana nel cast. A cominciare da <span>Riccardo Scamarcio</span> nella parte di un dottore e cliente che scopre la moglie (<span>Bianca Balti</span>, modella italiana semisconosciuta che non proferisce parola) in abiti un po’ troppo succinti. Direi che è abbastanza divertente la scenetta a lui dedicata. <span>Stefania Rocca</span>, sempre in splendida forma, seduce un produttore cinematografico. <span>Asia Argento</span> - criticatissima da ogni parte - tenta di schoccare baciando un rottweiler e si becca anche la locandina del film. Hanno ragione i molti critici che sostengono la sua incapacità recitativa: <span>Asia</span> non recita per nulla, è proprio così nella vita. E mi sa che questa è la marcia in più che ad alcuni attori nostrani la natura ha negato. Italiani sono anche il direttore della fotografia, <span>Fabio Cianchetti</span> (ottimo!), e la costumista, <span>Gemma Mascagni</span>. Un commento a parte lo merita <span>Willem</span> <span>Dafoe</span> nella parte di Ray, l’impresario del club. È veramente l’unico a dare credibilità al film, è pienamente nel suo ruolo e crede nel maledetto sogno della lotteria, unico vero motivo trainante del film.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;"> </span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">La regia di <span>Abel Ferrara - dal punto di vista puramente tecnico - </span> invece non delude mai. La macchina da presa vagante con il soggetto semifermo o immobile ha sempre il suo fascino. Proprio come un occhio umano che sposta l’attenzione a seconda di cosa accade intorno. Da segnalare anche la colonna sonora che insiste su un basso elettrico vibrante e che incupisce l’atmosfera del club. Mi rendo conto che complessivamente parlando c’è di peggio al cinema, ma da uno come Abel ci si aspetta di più. Molto di più. I maschietti si potranno almeno lustrare gli occhi davanti alle carni scoperte delle modelle (a proposito, le procaci spogliarelliste dove sono finite?). Alle femminucce etero - ahimè - questo film riserva solo sbadigli.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">chiarOscura</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;">disponibile anche su <a href="http://www.cineboom.it/">http://www.cineboom.it/</a></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:11pt;font-family:Arial;"> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scandalosa Asia Argento in Go Go Tales di Abel Ferrara]]></title>
<link>http://stardustmovies.wordpress.com/?p=137</link>
<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 12:11:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>stardustmovies</dc:creator>
<guid>http://stardustmovies.pt.wordpress.com/2008/06/18/scandalosa-asia-argento-in-go-go-tales-di-abel-ferrara/</guid>
<description><![CDATA[ Questo fine settimana esce nelle sale italiane il film di Abel Ferrara presentato Fuori Concorso al]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float:left;border:1px solid black;margin:10px;" src="http://www.stardustmovies.com/img_news/(stardustmovies)Asia_Argento.jpg" alt="Asia Argento" width="150" height="215" /> Questo fine settimana esce nelle sale italiane il film di <strong>Abel Ferrara</strong> presentato Fuori Concorso al Festival di Cannes 2007 <a class="voti" href="http://www.stardustmovies.com/scheda_film.php?id=16502"><strong>Go go tales</strong></a> con <a class="voti" href="http://www.stardustmovies.com/scheda_attore.php?titolo=Asia%20Argento"><strong>Asia Argento</strong></a> e <a class="voti" href="http://www.stardustmovies.com/scheda_attore.php?titolo=Willem%20Dafoe"><strong>Willem Dafoe</strong></a>. (<a class="voti" href="http://www.stardustmovies.com/scheda_gallery.php?id=16502&#38;titolo="><strong>Guarda le foto</strong></a>).<br />
Il film racconta di un club di lap dance a Manhattan in crisi: le complicazioni finanziarie a cui devono far fronte il proprietario, l’amministratore e il suo silenzioso fratello mettono a rischio il futuro dell’attività. Le ballerine arrivano a minacciare di scioperare, rimanendo vestite durante lo spettacolo.</p>
<p>A Cannes non si parlò d'altro che della scena di bacio tra un rottweiler e la provocatoria <a class="voti" href="http://www.stardustmovies.com/scheda_attore.php?titolo=Asia%20Argento"><strong>Asia Argento</strong></a>. <em>Sia io che Ferrara abbiamo il terrore dei cani, ma a un certo punto il rottweiler è comparso sulla scena - spiegò l'attrice - ho cercato così di diventare sua amica. E poi, non so come, quand'è arrivato il momento della scena, l'ho baciato</em>. Una scelta che Asia non rifarebbe adesso, visto che l'attenzione si è focalizzata solo su quello.</p>
<p>A vestire i panni del carismatico impresario del club, Ray Ruby, è <a class="voti" href="http://www.stardustmovies.com/scheda_attore.php?titolo=Willem%20Dafoe"><strong>Willem Dafoe</strong></a>; <a class="voti" href="http://www.stardustmovies.com/scheda_attore.php?titolo=Bob%20Hoskins"><strong>Bob Hoskins</strong></a> è Jay, l'amministratore e complice di Ray; <a class="voti" href="http://www.stardustmovies.com/scheda_attore.php?titolo=Matthew%20Modine"><strong>Matthew Modine</strong></a> è Johnny, fratello minore di Ray e suo finanziatore. <a class="voti" href="http://www.stardustmovies.com/scheda_attore.php?titolo=Asia%20Argento"><strong>Asia Argento</strong></a> e <a class="voti" href="http://www.stardustmovies.com/scheda_attore.php?titolo=Stefania%20Rocca"><strong>Stefania Rocca</strong></a>, la top model Bianca Balti, l'attrice francese Lou Doillon, sono alcune delle splendide ballerine. Infine c'e' anche un cameo di <a class="voti" href="http://www.stardustmovies.com/scheda_attore.php?titolo=Riccardo%20Scamarcio"><strong>Riccardo Scamarcio</strong></a> che scopre la moglie (Balti) fare la stripper nel locale.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Сказки стриптиз-клуба]]></title>
<link>http://alexandersmith.wordpress.com/?p=151</link>
<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 17:03:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>alexandersmith</dc:creator>
<guid>http://alexandersmith.pt.wordpress.com/2008/06/09/%d1%81%d0%ba%d0%b0%d0%b7%d0%ba%d0%b8-%d1%81%d1%82%d1%80%d0%b8%d0%bf%d1%82%d0%b8%d0%b7-%d0%ba%d0%bb%d1%83%d0%b1%d0%b0/</guid>
<description><![CDATA[
&#8220;Сказки стриптиз-клуба&#8221;
Go Go Tales
Премьера в мире 23.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp2.blogger.com/_k32q7CyzL2A/SE1gxBa3FHI/AAAAAAAABfc/n5Wn7J7vJyw/s1600-h/kinopoisk.ru-Go-Go-Tales-752494.jpg"><img style="display:block;text-align:center;cursor:pointer;margin:0 auto 10px;" src="http://bp2.blogger.com/_k32q7CyzL2A/SE1gxBa3FHI/AAAAAAAABfc/n5Wn7J7vJyw/s400/kinopoisk.ru-Go-Go-Tales-752494.jpg" border="0" alt="" /></a><br />
"Сказки стриптиз-клуба"<br />
Go Go Tales<br />
Премьера в мире 23.05.2007, в России: 12.06.2008<br />
Производство: Bellatrix Media / Go Go Tales, США — Италия, 2007<br />
<!--more-->Бюджет: $6 200 000<br />
Кинопрокат: Кино без границ<br />
Рейтинг IMDb: 6,4<br />
Продолжительность: 96 мин.<br />
комедия / драма<br />
Режиссёр: Абель Феррара<br />
Сценарий: Абель Феррара<br />
Исполнительные продюсеры: Энрико Колетти, Массимо Кортези<br />
Оператор: Фабио Чьянкетти<br />
Художник: Фрэнк ДеКертис<br />
Композитор: Фрэнсис Куйперс<br />
Монтаж: Фабио Нунциата<br />
Костюмы: Джемма Масканьи<br />
В ролях: Уиллем Дефо, Боб Хоскинс, Мэттью Модайн, Азия Ардженто, Лу Дуайон, Берт Янг, Дэнни Куинн, Риккардо Скамарико, Бьянка Балти, Мария Хурадо, Селена Ху, Энди Луотто, Джастин Маттера, Сильвия Майлз, Ромина Пауэр, Стефания Рокка</p>
<p>"Парадайз" Рея Руби, шикарное кабаре со стриптизом в центре Манхэттена — это сказочный дворец, которым управляет харизматичный импресарио Рей Руби, в чем ему умело помогает шайка старых друзей, закадычных приятелей и колоритных прихлебателей. Здесь можно увидеть самых красивых и талантливых девушек, которых только можно себе представить.<br />
Но не все хорошо в этом раю. Рею угрожает надвигающееся лишение права выкупа закладной. Его танцовщицы грозятся устроить забастовку. Даже его брат и финансист хочет выдернуть вилку из розетки. Но мечтатель, живущий в Рее, никогда не сдается. Он купил безупречный метод, позволяющий выиграть в лотерею. В один прекрасный вечер он срывает джэкпот. И теряет лотерейный билет...<br />
Классическая эксцентрическая комедия в сумасбродных традициях Фрэнка Капры, Билли Уайлдера и Престона Стерджеса от оригинального мастера авторского кино Феррары.</p>
<p><a href="http://www.gogotales.it/">Официальный сайт (ит.)</a><br />
<a title="alexander_smith в интернете" href="http://alexander_smith.bestpersons.ru/" target="_blank"><img src="http://www.bestpersons.ru/service/infoimimg?u=1894" border="0" alt="" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Mais uma crítica - Go go Tales]]></title>
<link>http://rascunhonoindie.wordpress.com/?p=109</link>
<pubDate>Sun, 04 May 2008 00:53:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Hélder Beja</dc:creator>
<guid>http://rascunhonoindie.pt.wordpress.com/2008/05/04/mais-uma-critica-go-go-tales/</guid>
<description><![CDATA[
&#8216;«Olha mas não toques». É a frase mais que repetida ao longo do filme e uma boa deixa par]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://rascunhonoindie.files.wordpress.com/2008/05/gogo.jpg"><img class="size-full wp-image-110 aligncenter" src="http://rascunhonoindie.wordpress.com/files/2008/05/gogo.jpg" alt="" width="161" height="240" /></a></p>
<p><a href="http://www.rascunho.net/critica.php?id=1339&#38;height=500&#38;width=700&#38;" target="_blank"><strong>'«Olha mas não toques»</strong>. É a frase mais que repetida ao longo do filme e uma boa deixa para começar a explicá-lo. <strong><em>Go go tales</em></strong> é uma longa-metragem que nos enche o olho de planos bem conseguidos, estética e mulheres esculturais contudo, o argumento, não nos toca.'</a></p>
<p>Resenha ao filme de Abel Ferrara, para ler na integra <a href="http://www.rascunho.net/critica.php?id=1339&#38;height=500&#38;width=700&#38;" target="_blank">aqui.</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Never thought I'd be into Strippers- Until Now!]]></title>
<link>http://midolgirl.wordpress.com/?p=119</link>
<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 02:56:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Midol Girl</dc:creator>
<guid>http://midolgirl.pt.wordpress.com/2007/10/18/go_go_tales/</guid>
<description><![CDATA[
If you are a follower of the works of director Abel Ferrara, and you saw Go Go Tales your only hint]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://img98.imageshack.us/img98/7813/gogotales1rk6.jpg" alt="" width="611" height="407" /></p>
<p>If you are a follower of the works of director Abel Ferrara, and you saw Go Go Tales your only hint that he also directed the darker "King of New York" and "Bad Lieutenant" would be the controversy that his unconventional film making style garners.<br />
Ray Ruby's Paradise's owner (Willem Dafoe), his staff (Bob Hoskins and Frankie Cee), their dancers (Asia Argento and others) VIP guests, first-time clients, and landlord (Sylvia Miles) who, I should add was responsible for me almost losing bladder control, cohabit every nook and cranny of this chaotic cabaret. Multiple cameras, including surveillance act like flies on the wall catching hysterical banter in hallways and backstage.</p>
<p>This brazen, farcical comedy plops you right in the muck of a sleazy downtown Manhattan go-go bar in need of life support. A film so different from Ferrara's usual depiction of seedy inner-city lifestyles as afflictive, lurid or serious prompted those with pre-conceived notions to walkout at the Vancouver Film Festival screening.</p>
<p>Perhaps the critics who inaccurately touted "Go Go Tales" as a sexy strip-club romp in the vein of "Exotica" are to blame? Go Go Tales is a good lesson that setting (a paradise cabaret) and characters (exotic dancers) don't necessarily equate the presumed story to match. That point is precisely why I liked this film so much.</p>
<p>All the characters in this film were as hard to turn your eyes from as a car crash. It wasn't just the naked gyrating female pelvises and asses in jumbo-tron close-up either.</p>
<p>Ferrara was going for a "Kubrick" style, where most of the sets are lit using only the practicals (or lamps that are already a part of the environment) as light sources. This choice lended itself to the natural, raw look of the picture. Special attention wasn't paid to shoot the dancers in a "sexy" way. Don't get me wrong the women in this movie are beautiful, many of them models. But model beauty isn't the same as exotic dancer beauty. I overheard a dissapointed couple in the seats behind me remarking on the lack of big boobs and dancing talent in this movie. So, if you're looking for that kind of action, you might want to rent Showgirls instead. Shot choices weren't motivated to have us see the dancers as sexual goddesses whose one goal is to be visually arousing and pleasure guests of the club. The performers were in it for the money, and a lot of them were obvious about it. In one part a client is taken upstairs for a private dance where the dancer repeats the lines "sign the check" and her customer seems oblivious to her greed, he's smiling and being titillated regardless. "Okay baby I'll sign it, you like it like that?" This is one of the many scenes whose humor lies in our ability to laugh at what makes both man and women fallible.</p>
<p>I really liked Go Go Tales, I found myself laughing so hard from one scene that I was embarrassingly still laughing about it into the serious one that followed. I'm a stickler for comedies too, anyone who read my Balls of Fury review knows this too well. On that note, Abel Ferrara has been a well-known Christopher Walken collaborator. As my friend Quint (who is the biggest Walken fan known to man) once said:</p>
<p>"Any movie without Christopher Walken is missing Christopher Walken."</p>
<p>No Walken aside, I'd like to see Ferrara thumb his nose at some of his harshest critics and carry on in his controversial shoot-from the hip New York style filmmaking.</p>
<p>My only criticism of this movie is that a little more love and care could have been put into the postproduction. Maybe it's just because my day-job is video editing, but it seemed a little rushed from the cutting room.</p>
<p>There was a scene in the movie nearing the last act, where it repeats itself exactly. One of Ray's underlings is in a dispute with a protesting dancer (in a close-up shot) he says "We never pay the dancers during a show" then it cuts away to a different camera in real time to a different room and time passes. Then the scene cuts back to the dispute and there he is again, saying the same line in the exact same way, the only difference is it's a master shot. It didn't seem like this moment was repeated intentionally. The edit felt like a mistake. It's hard to explain what was unusual about it on paper because that kind of thing gets done a lot in film, even purposefully. But jarring cuts, especially a few of them in a row can take me right out of a film. Many of the scenes in Go Go Tales felt like rough-cuts. I know from reading interviews with the filmmakers that this (in part) had to do with their freewheeling process, newbies on continuity and lack of coverage. In the end though, the over-all coherence of the story might have suffered because of it.</p>
<p>At the New York press screening for the film, Ferrara said something to the effect of wanting to turn this movie into a TV series like "The Sopranos". I'd agree! This premise would definitely make a great series in the vein of six feet under. I'm rooting for that to happen for sure.</p>
<p><em><a href="http://www.aintitcool.com/node/34484">Originally Published By AICN</a></em></p>
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